Traditore, vile e fellone

11 AGO 20
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La discussione sulla correttezza e l'opportunità della accusa ditradimento rivolta all'on. Fini ha preso la strada secondaria e senza uscitadell'estenuante dibattito autoreferenziale, nel quale il nostro cetopolitico nano affoga o seppellisce tutte le questioni.Non è la pur grave slealtà verso Berlusconi e gli alleati la ragionedella giusta condanna del capo di "Parole in libertà per l'Italia"; la suacolpa e il suo torto sono il tradimento dei suoi elettori e dei principi edei programmi che avevano indotto costoro a conferire a lui e ai suoimandati e cariche importanti e prestigiose. Il tradimento è, poi, piùgrave, inconstestabile e insopportabile perché la sua sostanza non è unacomune, vile defezione ma un vero voltafaccia.